Perché andrò via da Amburgo

Mi rendo conto di non essere da tanto qui, saranno poco più di un mese e mezzo, ma probabilmente non ho trovato qui quello che cercavo. In ogni caso, voglio raccontarvi tutta la storia.

Ottobre 2016
Finalmente laureata. Due Erasmus alle spalle e uno stage in Polonia, mi sono ritrovata a dover prendere una scelta cruciale. Continuare a studiare in Italia o spostarmi da qualche parte all’estero? Dopo aver fatto domanda per studiare a Napoli, mi sono chiesta se lo volessi davvero. Mi ero fatta la tabella con tutti gli orari e sedi, avevo chiesto consigli ad altre ragazze che volessero intraprendere il mio stesso percorso. Tuttavia, quando è venuto il momento di recarmi effettivamente all’università, mi sono tirata indietro. Mi sono accorta di essere confusa, di non saper bene cosa volessi. L’opzione che mi faceva sentire più sollevata era l’idea di andare a studiare in Germania. Così, mi armo di santa pazienza e inizio a cercare dei corsi di studi interessanti ed affini alla mia personalità, ovviamente sempre nell’ambito delle lingue. Nel frattempo, in Italia, l’unica cosa che mi porta avanti e mi fa sentire meglio è un corso di spagnolo. Per il resto, mi sento annoiata, poco stimolata e piuttosto sola, anche se circondata di persone.

Novembre 2016
Prima di iniziare il mio studio in Germania ho pensato potesse essere utile fare uno stage all’estero, in modo da riempire quei mesi che mi avrebbero separata dalla laurea all’inizio dell’università in Germania (Aprile o Ottobre 2017). Avevo in mente di andare in Spagna, perché avevo già fatto un corso di spagnolo di un mese e mi avrebbe fatto comodo imparare una lingua in più. Però, ho trovato una buona opportunità ad Amburgo e mi ci sono catapultata. L’inizio? Gennaio 2017. Si prospettava per me (o almeno credevo!) un’avventura eccitante, un lasciarmi alle spalle quel periodo di noia italiano.

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Gennaio – Febbraio 2017
Ho iniziato la mia avventura il 7 Gennaio 2017. Sabato, alle sette di sera. Mi ritrovo finalmente ad Amburgo, finalmente in una città, pronta a vivere la mia avventura da expat!
Però, molte cose qui ad Amburgo non sono andate come mi aspettassi. Il rapporto con i colleghi è stato scarso o quasi nullo. Non che mi aspettavi chissà che, ma almeno una birra o un caffè ogni tanto dopo il lavoro mi avrebbe fatto piacere. Bene, sono quasi due mesi che sono qui e finora non si è presentata alcuna occasione del genere. Oltre a ciò, come avrete già letto probabilmente in questo post, mi sono capitate una serie di esperienze spiacevoli. Prima fra tutte, l’episodio della discoteca. Ammetto che sia stata colpa mia se ho bevuto troppo e mi sono sentita male, ma voi ve ne andreste mai a casa sapendo che la vostra amica è sparita da 4 ore? Invece no, nessuno mi ha cercata. Né la figlia della mia tandem, Farina, che avevo ospitato a casa mia, né E. Se ne sono andate tutte tranquillamente a casa. Quando ho ripreso coscienza erano poco prima delle sei del mattino e ho chiamato Farina. Mi ha risposto un’altra ragazza tedesca che avevamo conosciuto quella sera e mi ha detto che Farina sarebbe andata a dormire da lei. Se io non avessi chiamato, nessuno mi avrebbe avvisato. Per E. non ho la certezza che non mi abbia cercata, ma ho avuto conferma da lei che sapeva che non fossi con nessun ragazzo, perché l’ultima volta mi aveva vista da sola e poi ero sparita. Ora, chiunque in questa situazione, si preoccuperebbe. Esagero forse? Il giorno dopo, di nuovo in discoteca, mi sono sentita un po’ quella che fa la candela, perché E. aveva ben pensato di baciare M. ed allontanarsi per ore, lasciandomi sola con Farina, con cui giustamente non mi andava più di stare. A voi farebbe piacere ballare con una che se ne è strafregata delle vostre condizioni il giorno prima (oltre ad essere stupida e superficiale, ma questo è un discorso a parte)? Così quella sera me ne sono andata a casa bruscamente. Mi rendo conto di aver avuto una reazione esagerata, ma si sono sommati una serie di fattori e ad un certo punto non ce l’ho fatta più.
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Se inizio a raccontare le mie sventure, però, non la finisco più, per questo motivo elencherò schematicamente i motivi principali per i quali ho deciso di lasciare Amburgo:

  1. Brutta (o inesistente) relazione con i colleghi;
  2. nonostante abbia conosciuto tante persone, non ho trovato nessuno con cui mi sia trovata al 100% a mio agio;
  3. avevo aspettative troppo alte. Per me questo stage doveva essere l’occasione per fare qualcosa di diverso  e per godermi questa città, ma mi sono ritrovata a dover gestire mille cose e ad avere poco tempo per me;
  4. da quando sono qui soffro d’ansia e non sono MAI rilassata, cosa che non mi era mai successa né a Berlino né in Inghilterra né in Polonia;
  5. sono distante dalla persona che amo;
  6. persino al corso di tedesco mi sono sentita estraniata, perché ho conosciuto o persone troppo grandi per la mia età, con cui però mi sono trovata bene (40 anni) oppure persone della mia stessa età ma con cui non avevo niente in comune. Ovviamente l’età non è poi così importante per me, ma è difficile organizzarsi per un caffè o una birra una donna con due figli piccoli, non vi pare?
  7. per una ragione molto pratica: ad Aprile il mio contratto scade. Quali motivazioni ho per rinnovarlo? Sicuramente a livello professionale è una bella esperienza e non mi pento di averla fatta, ma a livello umano ho capito che qui ad Amburgo mi sento in gabbia;
  8. sono stanca di chi mi dice che Amburgo è bella e che valga la pena rimanerci. Sicuramente è stupenda e ha tanto da offrire, ma questa esperienza mi è andata male e al momento l’unico pensiero che mi fa star bene è andarmene da qui. Detto ciò, non credo che Amburgo sia necessariamente brutta o che non ci tornerò più. Anzi! Potrebbe essere che ci vivrò un giorno. Semplicemente questa esperienza non è stata totalmente positiva ma ci sono stati alti e bassi;
  9. è molto difficile fare amicizia, soprattutto con i tedeschi. Tutti i tedeschi simpatici che conosco delle zone non vivono direttamente ad Amburgo, ma in piccoli paesini dei dintorni. Rispetto agli amburghesi, li ho trovati molto più aperti e cordiali. Qui ad Amburgo mi sembra di essere “di passaggio” e che nessuno mi prenda sul serio.

Credo che la maggior parte dei motivi che ho elencato siano dovuti soprattutto alle mie alte aspettative. Questo perché ad Amburgo ci ero già stata una volta e mi aveva colpita in modo particolare. L’avevo presa in considerazione come città dove vivere e probabilmente costruire il mio futuro, ma questo periodo qui mi ha dimostrato che, per un motivo o per un altro, devo allontanarmi da Amburgo e provare qualcosa di diverso.

 

 

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